Sunday, 18 October 2015

Dannato acquario!

Dannato acquario!

Questo è più o meno il mio pensiero ogni giorno, quando lo vedo, perché da quando l'ho messo in piedi, il 25 agosto, non mi ha più dato pace.

Andiamo con ordine, ma brevemente.

Inizialmente le diatomee dappertutto, anche nel buco del culo dei pesci. "È normale in avvio", mi dicono, quindi un pochino mi tranquillizzo. Non prima di aver stupidamente tolto tutta la pianta quella pelosa (Taxiphyllum barbieri o più comunemente Muschio di Giava) che sembrava la coda di un gatto quando s'incazza, talmente era ricoperta di schifezze.

Poi ci sono valori esagerati - il famoso picco di nitrati - che mi fanno temere per la vita dei pesciolini.

Una mattina, invece, trovo una caridina appoggiata sul filtro interno, nel quale avevo inzaccato della lana di perlon per evitare proprio ai gamberetti di entrarvi. Non ci è entrata, ok, ci si è solo messa sopra e morta. Non ho ancora ben capito per quale motivo.

Finalmente le diatomee se ne vanno via, ma vengono praticamente sostituite dalle alghe filamentose verdi. E da allora non mi hanno più lasciato, tanto che devo rimuoverle quotidianamente con le pinze. Tutt'ora.

Nel frattempo mi muore un Paracheirodon simulans, una caridina e probabilmente un'altra caridina, il cui cadavere, però, non ho ancora trovato. Il motivo? Non lo so ancora, sinceramente, perché dopo aver fatto tutti i test (ma proprio tutti, eh!), ho trovato buoni valori.

Qualche giorno dopo, comunque, con l'acquisto di altri test, scopro che potassio, magnesio e calcio (d'ora in avanti, rispettivamente, K, Mg e Ca) sono al di sopra dei livelli considerati ottimali (diciamo, spannometricamente, K 15 mg/l; MG 5-10 mg/l; Ca 15-30 mg/l). Facendo due più due (ovvero sapendo che il test del gH era 10 il giorno del cambio ed è diventato 14 qualche giorno dopo), ho deciso che le pietre - quelle che avevo preso in montagna - erano calcaree, superferrose (in verità già lo sapevo, sia perché si vedeva, sia perché la montagna da cui le ho prese è.. ehm.. ferrosa) e quindi le ho rimosse, sostituendole con quarzi (o così diceva l'etichetta) comprati in negozio.

Infine fanno la propria comparsa le alghe a pennello. Poche, ancora, ma ci sono.

La situazione, oggi, è quindi questa: un acquario pieno di alghe filamentose verdi ed accenni di alghe a pennello, con un paio di morti accertate e una teorica.

Insomma, un gran bell'acquario.

Ecco un paio di foto, di com'era e di com'è oggi. Non so ogni quanto scriverò, se scriverò, ma è pur sempre un inizio, no?

L'acquario al day 1
L'acquario oggi

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