Saturday, 31 October 2015

Altro pesce morto

Ho messo in quarantena i rimanenti 5 Paracheirodon, anche se uno sembra già messo male: occhi gonfi (la cosiddetta oftalmia) ed una zona della testa scura.

Staremo a vedere cosa succede.

Friday, 30 October 2015

Pesci che muoiono

Oggi mi è morto un pesciolino: secondo fonti autorevoli, parrebbe essere rimasto vittima di un batterio.
La cosa non mi perplime più di tanto perché, poverelli, tra rimozione dei loro compagni e casini vari, negli ultimi giorni si sono stressati alquanto.

Saturday, 24 October 2015

Di proli, rimozioni e fotoperiodi

Ho rimosso tutte le pietre per vedere un po' se la situazione K, Mg e Ca possa cambiare. Il kH è uguale all'ultima misurazione, ovvero 9, quindi sicuramente Mg e Ca non si sono ridotti, mentre K sembrerebbe essersi leggermente ridotto.

Ho accorciato il fotoperiodo a 5 ore (dalle 8.30 a cui ero arrivato), come consigliatomi da qualcuno. Vediamo se la situazione alghe migliorerà.

I nuovi naupli stanno cominciando di nuovo a morire. Uno dei 5 adulti di due schiuse fa è morto, ma allo stesso tempo una artemia femmina ha le uova attaccate. Certo è che se anche dovesse far nascere dei nuovi naupli, se mi morissero non sarebbe servito a nulla. Credo che la vaschetta da 2.5 litri sia davvero troppo piccolina, con un accumulo di elementi tossici. Non credo andrò avanti a lungo con questo tentativo di avviare una coltura. Come ultimo tentativo ho messo uno stelo di Egeria densa ed un po' di Lemna minor nella vaschetta. Magari un pochino aiutano.

Thursday, 22 October 2015

Frustrazione e test che sparano a muzzo

Ieri ho fatto un cambio d'acqua di 5 litri sui 45 dell'acquario per abbassare un po' i valori che in questi ultimi giorni sono un po' impazzerelliti e non capisco il perché: NO3 e PO4 che, dopo settimane che sono sempre a 0, mi salgono su; K che va oltre la scala del test (saranno 25-30); il gH che passa da 8 a 9; Fe che non si smuove più da quel 0,1 nonostante i cambi insistenti di questi giorni e, ultimo ma non per importanza, Mg e Ca che anch'essi non si spostano da quei circa 60 mg/l.

Stamattina, poi, ho spento l'interruttore della luce, di modo che non si accendesse: dopo il cambio d'acqua, in caso di carenze, ho preferito non andare a creare una carenza nelle piante.

Carenza che, tornato a casa, ho scoperto di non avere nemmeno sfiorato.

NO3: 25
PO4: 1
Fe: 0,1
gH: 9
K: oltre la scala (come sempre)
Mg/Ca: ho evitato di consumare test, visto che gH è aumentato quindi probabilmente sono aumentati anch'essi

Inutile dire che ho effettuato l'ennesimo cambio d'acqua (sarà il 5° in una settimana). Ma c'entrerà qualcosa l'aver rimosso l'Egeria densa? Era davvero così devastantemente mangischifezze?

K, Mg e Ca proprio non ne vogliono sapere di scendere, nonostante la Glossostigma elatinoides stia dando segni di una qualche carenza (foglioline gialle e non con piccolissimi buchetti). Potrebbe sembrare carenza di K. Ma sant'iddio ce n'è, di K!

Sinceramente non so più cosa fare: ho appena dato via 9 pesciolini, lasciandone dentro 6 (che presto diventeranno 8 perché i Paracheirodon hanno bisogno di stare in gruppo), quindi bisognerà aspettare qualche giorno per vedere come viene gestito il nuovo (minore) carico organico.

Si è anche formata una patina bianca, leggera leggera, all'apparenza oleosa, sulla superficie dell'acqua, proprio come quando avevo fatto appena partire l'acquario. Sembra quasi che si stia davvero assistendo ad una seconda maturazione del filtro (in verità sarebbe la prima, dato che l'ho cambiato l'1 ottobre, esattamente 3 settimane fa, anche se ho messo le bioball del filtro precedente dentro al filtro nuovo).

Ho spostato il mobile e rimosso il pannellino posteriore per cercare di capire dove potesse essere finita la caridina che, ormai è sicuro al 100%, è morta: non l'ho trovata da nessuna parte. Così come non ho trovato la Physella acuta. Ok, a volte sono distratto, ma dubito fortemente di averle perse durante un qualche cambio d'acqua, dannazione! Eppure non le trovo da nessuna parte.

Ah, per sbaglio mi è entrata una piccolissima goccina del reagente 1 per il test di PO4: ovviamente i valori sono stati totalmente sballati. Meglio buttare via la prima goccia (come fanno fare in altri test, per esempio) a mo' di goccia di controllo.

Wednesday, 21 October 2015

Controllo N, potatura e spostamento lampada

Ho ricontrollato N e NH4/3: i primi sono a 25 mg/l (stesso livello di ieri, quindi), mentre i secondi sono scesi nuovamente a 0. Questo significa che gli N vengono prodotti e consumati allo stesso ritmo, mentre NH4/3 sono stati consumati e basta. E ciò è buono.

Per curiosità, poi, ho controllato il pH, anche se farlo a fine periodo luci ha relativamente senso, visto che, se non ho capito male, le piante si ciucciano tutta la CO2, riducendola. Bene, la sorpresa è stata un po' bruttarella: circa 7.4, decisamente alto.
Probabilmente è figlio di un po' di casini che ho fatto: misurando la CO2 dopo il cambio correttivo di qualche giorno fa (ecco, tengo il blog anche per questo: per avere dei riferimenti quando scrivo), era a 6.5, quindi ho abbassato l'erogazione di CO2 fino ad arrivare ad una bolla ogni 18", per poi scendere ad una ogni 15" ed arrivare ad una ogni 13". Forse troppo poca. Adesso sono a 1 bolla ogni 10", vediamo cosa succede.

Ho notato, oggi, che da qualche tempo non vedo più la prima lumaca che è comparsa nel mio acquario, quella più grande, la Physella acuta. Poi ho pensato che, in teoria (sempre più pratica che teoria, in verità, perché ormai da qualche giorno vedo quotidianamente le tre caridine sopravissute), ho un cadavere di caridina da qualche parte nell'acquario, quindi la lumaca potrebbe essere lì a pasteggiare. Vedremo se ricomparirà nei prossimi giorni.

Dato che le Limnophila heterophylla erano lì a ventaglio; dato che gli steli più esterni del ventaglio, dovendo viaggiare "intorno" a quelli più interni, avevano internodi molto, molto lunghi (stiamo parlando di anche 10 cm) ho proceduto con una potatura, sia per rendere il tutto più ordinato che per cercare di dar respiro agli steli in generale.
In verità, non sapendone nulla, quando ho piantato le LH la prima volta le ho messe troppo ravvicinate tra di loro, non sapendo che avrebbero allargato così tanto le foglie. Dovrei tirarle fuori e ripiantarle dando loro più respiro, ma ora non ho proprio voglia, quindi magari lo farò successivamente. Tipo tra 10 minuti.
Esteticamente, comunque, mi sembra decisamente meglio rispetto a prima.

Post taglio capelli della Limnophila heterophylla
Ho allontanato nuovamente la lampada con le mollette, mettendola a circa 5 cm dalla superficie: l'avevo già fatto, ma siccome non ho seguito con attenzione lo sviluppo delle alghe, ho deciso di riprovarci, anche perché mi sembra che la situazione sia peggiorata da quando, tre giorni fa, l'avevo riportata a livello della superficie.

Questa la situazione della zona più colpita
Giusto per rendersi conto della situazione, queste sono le alghe che ho rimosso oggi. Ovviamente sono solo una piccolissima parte del totale di alghe presenti. Quella di fianco è una monetina da 1 centesimo, per fare un paragone. Ovviamente questo ammasso non è solo largo, ma anche spesso.

Ammasso di alghe dannatissime

Com'è e da cosa è composto il mio acquario

Ecco i dati completi dell'acquario. Non metto i valori chimici perché sto pasticciando un po' con dei cambi. Metto anche vari commenti.

Acquario: Tetra AquaArt LED 60 scoperchiato: 56x29x28.5 = 46,284 circa -1.6 L pietre = 45 L netti
Luci: Tecatlantis Easy LED 20 W, 438 mm, 6800 k, 80 CRI, 1738 lumens. La luce originale era una 9.6 W, senza altri dati aggiuntivi. Scoperchiando l'acquario, tale luce non c'è più.
Riscaldatore: Tetra HT 50
Filtro: Eden 501. Dichiarato con una portata di 300 l/h, ma ne ho calcolati 120 il primo periodo ed oggi me lo sono ritrovato a circa 112 l/h. Insomma, quelli della Eden prendono per il culo. Vedremo comunque come si comporterà nel prossimo periodo, quando la vasca non sarà più sovraffollata.
CO2: Askoll Pro Green

Flora
Ammania sp. Bonsai
Ceratophyllum demersum
Ceratophyllum submersum
Cryptocoryne x willisii
Eleocharis sp. Minima
Eleocharis acicularis
Glossostigma Elatinoides
Hemianthus callitricoides
Hydrocotile verticillata
Lilaeopsis novae zelandie
Limnophila heterophylla
Pogostemon erectus
Salvinia natans
Egeria densa rimossa

Fauna
19 Boraras urophthalmoides
2 Neocaridina davidi red fire
Lumache di specie diverse: Acroloxus lacustris, Bithynia tentaculata, Physella acuta, Planorbis planorbis
1 Neocaridina davidi yellow deceduta
8 Trigonostigma hengeli regalati
1 Paracheirodon innesi regalati
6 Paracheirodon simulans regalati

Tuesday, 20 October 2015

Fertilizzazione random e goodbye Egeria densa

Due giorni fa ho messo nitrati (N) e fosforo (P), per arrivare a N 10 mg/l e P 1 mg/l (ovvero le dosi raccomandate per chi, come me, ancora non sa quanto e cosa serve).

Oggi ho N a 25 e P a 1, quindi P è rimasto uguale, mentre N è aumentato di 15 mg/l. Anche l'ammoniaca (NH4/3) da zero è arrivato a 0,5 mg/l, per la prima volta da un sacco di tempo.

Credo c'entri l'aver tolto l'Egeria densa (che avevo dai primissimi giorni) che, è risaputo, si divora proprio quegli elementi che risultano dannosi per gli animali. Ho fatto una cazzata? Non lo so, ma sicuramente l'acquario è più carino da vedersi.

Domani ricontrollo e vediamo il da farsi, dato che comunque ho da parte ancora delle Egeria densa che ho messo in un vasetto a parte per vedere come si comporta se non lo si caga.

Ah, mi sono convinto che in tutto questo problema di alghe filamentose c'entri anche la sovrappopolazione dell'acquario, dimostrata, credo, anche dai valori di N e NH4/3 che si sono alzati. Questo problema lo dovrei risolvere entro la fine di questa settimana, dato che - sigh, sob - ho ceduto le Trigonostigma hengeli - ouch, sniff, sniff.

Mi viene poi un dubbio: che possa essere un nuovo picco dei nitrati? Circa a inizio ottobre ho cambiato filtro, passando da quello interno all'Eden 501 esterno. In verità, ora che ci penso, anziché picco dei nitrati, potrebbe essere filtro sottodimensionato. In attesa di - sigh, sniff - vedere le Trigonostigma andare via, se N dovessero ancora aumentare, effettuerò cambi finché non se ne saranno andate. Dopodiché, se N avranno ancora la tendenza ad aumentare, dovrò valutare l'acquisto di un filtro più potente (il 511).

Come nota a parte legata all'acquario, oggi ho terminato l'ennesima schiusa delle artemie: ne sono venute fuori un sacco ed ho scoperto che ci sono ancora 5 adulti sopravissuti da 2 schiuse fa. Della schiusa precedente, invece, ne saranno rimasti una decina. Stavolta proverò ad effettuare spesso un cambio d'acqua di 500 ml, dato che è una vaschetta piccola da 4 litri ed anche lì le sostanze nocive si accumulano facilmente.

Questo è quanto, per oggi.

La prossima volta cercherò di mettere almeno un'immagine, giusto per dare più vita a questo mare di testo.

Ah, domani magari metto tutte le info sull'acquario (flora, fauna, dimensione, etc), così da avere un quadro completo.

Sunday, 18 October 2015

Dannato acquario!

Dannato acquario!

Questo è più o meno il mio pensiero ogni giorno, quando lo vedo, perché da quando l'ho messo in piedi, il 25 agosto, non mi ha più dato pace.

Andiamo con ordine, ma brevemente.

Inizialmente le diatomee dappertutto, anche nel buco del culo dei pesci. "È normale in avvio", mi dicono, quindi un pochino mi tranquillizzo. Non prima di aver stupidamente tolto tutta la pianta quella pelosa (Taxiphyllum barbieri o più comunemente Muschio di Giava) che sembrava la coda di un gatto quando s'incazza, talmente era ricoperta di schifezze.

Poi ci sono valori esagerati - il famoso picco di nitrati - che mi fanno temere per la vita dei pesciolini.

Una mattina, invece, trovo una caridina appoggiata sul filtro interno, nel quale avevo inzaccato della lana di perlon per evitare proprio ai gamberetti di entrarvi. Non ci è entrata, ok, ci si è solo messa sopra e morta. Non ho ancora ben capito per quale motivo.

Finalmente le diatomee se ne vanno via, ma vengono praticamente sostituite dalle alghe filamentose verdi. E da allora non mi hanno più lasciato, tanto che devo rimuoverle quotidianamente con le pinze. Tutt'ora.

Nel frattempo mi muore un Paracheirodon simulans, una caridina e probabilmente un'altra caridina, il cui cadavere, però, non ho ancora trovato. Il motivo? Non lo so ancora, sinceramente, perché dopo aver fatto tutti i test (ma proprio tutti, eh!), ho trovato buoni valori.

Qualche giorno dopo, comunque, con l'acquisto di altri test, scopro che potassio, magnesio e calcio (d'ora in avanti, rispettivamente, K, Mg e Ca) sono al di sopra dei livelli considerati ottimali (diciamo, spannometricamente, K 15 mg/l; MG 5-10 mg/l; Ca 15-30 mg/l). Facendo due più due (ovvero sapendo che il test del gH era 10 il giorno del cambio ed è diventato 14 qualche giorno dopo), ho deciso che le pietre - quelle che avevo preso in montagna - erano calcaree, superferrose (in verità già lo sapevo, sia perché si vedeva, sia perché la montagna da cui le ho prese è.. ehm.. ferrosa) e quindi le ho rimosse, sostituendole con quarzi (o così diceva l'etichetta) comprati in negozio.

Infine fanno la propria comparsa le alghe a pennello. Poche, ancora, ma ci sono.

La situazione, oggi, è quindi questa: un acquario pieno di alghe filamentose verdi ed accenni di alghe a pennello, con un paio di morti accertate e una teorica.

Insomma, un gran bell'acquario.

Ecco un paio di foto, di com'era e di com'è oggi. Non so ogni quanto scriverò, se scriverò, ma è pur sempre un inizio, no?

L'acquario al day 1
L'acquario oggi